giovedì 23 dicembre 2021

Buone feste

 BUONE FESTE


FINE ANNO 2021


C'è bisogno di una pausa,

hai presente?

Ti siedi: su una panchina,

rivolta all'azzurro

di un cielo, di un lago.

E là riprendere il filo

su un aspo vetusto.

C'è bisogno d'antico,

di nostrano, di spartano.

Perché fin troppe piene

ne ho le tasche

della tecnologia che intossica

la mente dei labili.

Quelli che non hanno una base

storica, memore,

fiduciosa in chi sa e in chi lavora.

Ancora l'albero di Natale

sta a bocce a forma di covid,

mentre una parentesi d'umanità

si dichiara fuori dal coro.

Se nemmeno una guerra

che tutti ci riguarda, sa legarci …

che vuoi che chieda a Babbo Natale?

Filantropia? Intelligenza? Responsabilità?

Magari infilati qua e là,

fra le cartoline d'auguri, così,

tanto per sollecitare l'attenzione,

senza attirare troppo lo sguardo

torvo dei tutto no.


© Miriam Ballerini

Antologia


 La mia poesia "Amore di madre" è inserita nell'antologia "La tempesta ... in mare" della fondazione il Pellicano.

sabato 10 luglio 2021

Unione mondiale dei poeti

 


UNIONE MONDIALE DEI POETI questa antologia è stata realizzata con criteri di qualità e per meriti letterari. Tutti gli autori presenti sono stati inseriti perché il loro lavoro ritenuto di grande valore.

Felicissima di esserci anche io con il mio testo "Gelo".

giovedì 17 giugno 2021

Fiori di serra - video

 Video su "Fiori di serra" registrato per il Lions Club di Verbania

https://lnkd.in/e4pKiku


lunedì 31 maggio 2021

"Fiori di serra” esce con una nuova copertina e in veste rinnovata

 


"Fiori di serra” esce con una nuova copertina e in veste rinnovata


La prima versione di questo romanzo è uscita nel 2008 con la casa editrice Serel International di Genova. L'editore Stefano Termanini è stato il primo a credere nel mio romanzo e ad aiutarmi a fargli vedere la luce. In seguito, nel 2015, Eleonora lo Nigro della casa editrice Rapsodia Edizioni di Roma, ha voluto ridargli nuova vita e nuovo respiro. Purtroppo, il tempo passa e anche i libri “invecchiano”; i contratti scadono e bisogna fare delle scelte. Ecco il perché della mia decisione di ripubblicarlo. In questo romanzo ho sempre creduto molto, perché l'ho vissuto sulla mia pelle, entrando in un carcere e conoscendo di persona cosa accade all'interno di quelle mura e nell'animo delle persone che ci vivono o ci lavorano. Tutt'oggi sono in contatto con donne che allora erano detenute e, adesso, sono persone libere. Ancora oggi scrivo a detenuti che hanno bisogno di uno sfogo.

“Fiori di serra” ha ottenuto dei premi prestigiosi che elencherò qui sotto.

Nel 2009 e nel 2012 è stato adottato come libro di testo al liceo Maffeo Vegio di Lodi dalle terze per il corso di filosofia nel progetto “giustizia o vendetta”.

Nel 2008 – quarto classificato al concorso Internazionale Europa – Lugano, col patrocinio del Vaticano e del Parlamento Europeo.

Nel 2009 – terzo classificato al concorso nazionale Città di Fucecchio intitolato a Indro Montanelli. Nel 2016 – secondo classificato al Premio di poesia e narrativa Città di Arcore.

Da oggi lo potete trovare in formato cartaceo e in ebook su:


https://www.amazon.it/dp/B095PM254J/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1622461723&sr=8-3


venerdì 19 febbraio 2021

Presentazione Double face: scrittura e scrittore

 Buongiorno,

se avete due minuti, tanto dura questo video promozionale,
vi chiedo di dedicarli all’ascolto della presentazione del mio
manuale di scrittura.
Ricordo che è in vendita su amazon sia in formato cartaceo che
in ebook. Basta cliccare qui sotto!
Grazie!!!
Miriam
 
 

giovedì 4 febbraio 2021

LA CASA DEGLI SPECCHI

 


LA CASA DEGLI SPECCHI

Perché dopo tanti anni ripubblicare lo stesso libro?

Un libro che ha già avuto due precedenti edizioni?

Perché i libri sono creature, in particolare “La casa degli specchi”, è un romanzo che mi ha dato molte soddisfazioni e che ha trovato ampio consenso fra il pubblico.

Non è più in produzione e mi spiacerebbe che se ne andasse così... senza più essere sfogliato da nessuno.

Ecco perché, dato il periodo di riposo forzato, ho deciso di riproporlo, sia in formato cartaceo che in ebook.

Spero sia un'occasione, per chi non lo conosce, di farselo amico. O, chi lo sa, per chi lo ha avuto a suo tempo fra le mani, riscoprirlo.


Miriam Ballerini


Ecco i link dove potete trovarlo:

https://www.amazon.it/dp/B08VVBTRFC?ref_=pe_3052080_397514860


https://www.amazon.it/dp/B08VRY771R

mercoledì 27 gennaio 2021

giovedì 7 gennaio 2021

Recensione a cura di Marco Salvario


Double face: scrittura e scrittore” di Miriam Ballerini

Marco Salvario

Chi compra un libro, lo fa principalmente per due motivi: imparare o divertirsi. “Double face: scrittura e scrittore” può essere scelto per entrambi. È un volume agile, vario, ricco di citazioni, esempi ed esperienze personali dell’autrice, che insegna, fa riflettere, si legge di un fiato come un romanzo e si può rileggere più volte per raccogliere emozioni e consigli nuovi.

Autrice impegnata e pluripremiata, Miriam Ballerini mette su carta le proprie esperienze come insegnante di scrittura creativa e lo fa senza promettere l’impossibile, ma convincendo e motivando il lettore, portandolo a riflettere sulle proprie motivazioni, sul rapporto con i futuri lettori e sulla tecnica di scrittura. Il proposito dell’autrice è dichiarato con chiarezza: “Il corso è una mia creatura per spiegare come si costruisce un libro”, una scommessa coraggiosa e ambiziosa, che arrivati all’ultima pagina, si può considerare vinta.

Un vantaggio di questo libro rispetto ai tanti manuali che circolano, diversi per impostazione e sostanza, è che non presenta tanto un metodo, quanto permette di confrontarsi con una scrittrice vera, nata e cresciuta fuori da una dinamica interna al mondo editoriale, che ha saputo fare e costruire da sola il proprio percorso, mietendo negli anni riconoscimenti e successi.

Giustamente il primo passo che uno scrittore deve compiere, è domandarsi quali messaggi si vuole comunicare al lettore. Scrivere può essere facile, scrivere bene non lo è, e Miriam Ballerini ci insegna molte verità, come a fare attenzione nella scelta delle parole, dei verbi giusti per evitare errori e dare eleganza al proprio stile. A scrivere bene s’impara leggendo, ma la lettura deve essere gestita con intelligenza per essere utile. Il racconto deve essere pianificato e modellato con cura, rifinito in ogni sua fase rispettando i personaggi principali e quelli secondari.

Non mi soffermo oltre sui consigli e sui metodi, riportati in nove lezioni, che ogni lettore personalizzerà seguendo la propria sensibilità, i propri gusti e la propria pazienza. Lezioni e non capitoli, perché si sente che si tratta di lezioni vere, pubbliche, tenute con lo scrupolo e la preoccupazione di informare, di aiutare a memorizzare i concetti con esempi e aneddoti talora amari ma tratti dalla vita vissuta, e soprattutto di non annoiare mai.

Alla fine “Double face” si dimostra un libro prezioso per tutti coloro che, anche non aspiranti scrittori, sentono il fascino quasi magico e la meraviglia di quei “simboli neri su sfondo bianco”, che permettono agli uomini di fermare per sempre parole, pensieri e storie, senza lasciarle svanire nell’oblio.


 

e-book

 DA OGGI DOUBLE FACE - SCRITTURA E SCRITTORE DISPONIBILE ANCHE IN E-BOOK


Double face: Scrittura e scrittore eBook: Ballerini, Miriam: Amazon.it: Kindle Store



martedì 5 gennaio 2021

Double face: scrittura e scrittore a cura di Marcello Sgarbi

  


Double face: scrittura e scrittore

Miriam Ballerini


Fin dall’esergo sono stato particolarmente attratto e coinvolto da questa nuova prova letteraria – un po' saggio un po' racconto autobiografico - di Miriam Ballerini.

È di William Somerset Maugham: “Uno scrittore non scrive soltanto quando è a tavolino, scrive tutto il giorno, quando pensa, quando legge, quando fa esperienza immagazzina ogni sensazione, ogni persona che incontra. Scrive quando fa colazione. Scrive quando fa l’amore. Un lavoro a tempo pieno”. La citazione mi ha colpito perché è praticamente l’estensione del pensiero di un altro grande autore, Joseph Conrad, che amo molto e che dice: Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”. L’incessante rapporto di Miriam con i libri e la scrittura scaturisce con forza anche dalle pagine di “Double face: scrittura e scrittore”. Volumi di manualistica o saggistica sull’argomento ne sono stati scritti tanti. Personalmente ho apprezzato fra gli altri il “Ricettario di scrittura creativa” di Stefano Brugnolo e Giulio Mozzi, Lezioni di letteratura” di Vladimir Nabokov, “On writing” di Stephen King o la collana “La scuola del racconto” curata da Guido Conti. Ma fra quelli che ho letto, nessuno è mai stato così completo e nello stesso tempo così semplice come Miriam Ballerini in quest’opera. “Double face” è uno specchio, che ci aiuta a conoscere e scoprire un’autrice riflessa nelle proprie pagine. Da un lato precisa e chiara nello stilare concetti cardine della scrittura, come questi: Noi dobbiamo essere in grado di scrivere cose già dette e ridette con parole e modi nuovi”. Oppure: “Dobbiamo cominciare col chiederci che cosa vogliamo trasmettere al lettore”. O ancora: “Dobbiamo chiederci sempre che cosa vogliamo comunicare con ciò che scriviamo”. Esaustiva nell’affrontare e strutturare argomenti chiave fra cui la stilistica, la descrizione dei personaggi e degli ambienti, la trama o i dialoghi (tutti capitoli da leggere con estrema attenzione). Dall’altra parte dello specchio, invece, c’è la Miriam che è – scusate il gioco di parole – un libro aperto”. Con sincerità, semplicità e spontaneità – uno stile “knowing but nonchalance”, di basso profilo ma di grande contenuto – attraverso la sua storia ci fa capire quanto sia impegnativo scrivere. E fra le righe, quanto uno scrittore sia prima di tutto un grande lettore. Perché per educare la penna bisogna prima esercitare l’”orecchio interno”, così come per disegnare, dipingere o fotografare è indispensabile sapere osservare. O per cantare e suonare, abituarsi ad ascoltare.


© Marcello Sgarbi